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Valore catastale prima o seconda casa: 110 o 120
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Stesso appartamento, stessa rendita: eppure il valore catastale dell’acquisto «prima casa» è più basso di quello di una seconda casa. Il motivo è un solo numero, il moltiplicatore. Vediamo la differenza, con un esempio a confronto.
Risposta breve
Il valore catastale di un’abitazione si calcola come rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore. Il moltiplicatore è 110 per l’acquisto della prima casa con agevolazione, 120 per un’altra abitazione, e 160 ai fini IMU. La rendita non cambia: cambia solo il coefficiente.
Cosa cambia tra prima e seconda casa
La formula è identica; quello che cambia è il moltiplicatore ai fini dell’imposta di registro. Con i requisiti «prima casa» (in sintesi: residenza nel comune o trasferimento entro 18 mesi, non essere titolari di altra prima casa agevolata) il coefficiente scende da 120 a 110. L’agevolazione non spetta agli immobili di lusso, cioè le categorie A/1, A/8 e A/9. La teoria dietro il valore catastale è estimo: è un classico del quiz della Camera di Commercio.
L’esempio a confronto
Prendiamo un’abitazione con rendita catastale di 650 €. La rendita rivalutata è 650 × 1,05 = 682,50 €. Ecco i tre casi, a parità di rendita:
| Caso | Moltiplicatore | Valore catastale |
|---|---|---|
| Acquisto prima casa (agevolato) | 110 | 75.075 € |
| Acquisto seconda casa (registro) | 120 | 81.900 € |
| Seconda casa, ai fini IMU | 160 | 109.200 € |
Base comune: 650 € × 1,05 = 682,50 €. Poi 682,50 × 110 = 75.075 €; 682,50 × 120 = 81.900 €; 682,50 × 160 = 109.200 €.
L’errore da non fare
Il moltiplicatore 110 vale solo per l’imposta di registro sull’acquisto agevolato: non è un numero da usare per l’IMU. E attenzione al contrario: l’abitazione principale non di lusso è esente IMU, quindi il 160 riguarda le case soggette all’imposta, tipicamente la seconda. Verifica il tuo caso con il calcolatore del valore catastale.
Domande frequenti
Per l’acquisto della prima casa con i requisiti dell’agevolazione il moltiplicatore è 110 (rendita × 1,05 × 110). Per un’abitazione senza agevolazione è 120. Il 110 non vale per gli immobili di lusso A/1, A/8 e A/9.
La rendita è la stessa, ma cambia il moltiplicatore: 110 con l’agevolazione prima casa, 120 senza. A parità di rendita, quindi, la base imponibile della prima casa agevolata è più bassa.
Sì: per l’IMU l’abitazione (categoria A, esclusa A/10) usa il moltiplicatore 160. L’abitazione principale non di lusso è invece esente IMU; il 160 serve per le abitazioni soggette all’imposta, come la seconda casa.
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