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Valore catastale prima o seconda casa: 110 o 120

Ultimo aggiornamento: Lettura: 3 min

Stesso appartamento, stessa rendita: eppure il valore catastale dell’acquisto «prima casa» è più basso di quello di una seconda casa. Il motivo è un solo numero, il moltiplicatore. Vediamo la differenza, con un esempio a confronto.

Risposta breve

110 se è prima casa con agevolazione, 120 negli altri casi (160 ai fini IMU). Il valore catastale di un’abitazione si calcola sempre come rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore: la rendita non cambia, cambia solo il coefficiente, che dipende dai requisiti di chi compra, non dall’immobile.

La formula, a colpo d’occhio

Rendita1,05moltiplicatoreValore catastale

Quando si applica il moltiplicatore 110?

La formula è identica; quello che cambia è il moltiplicatore ai fini dell’imposta di registro. Con i requisiti «prima casa» (in sintesi: residenza nel comune o trasferimento entro 18 mesi, nessun’altra prima casa agevolata) il coefficiente scende da 120 a 110 (i requisiti sono fissati dalla Nota II-bis alla Tariffa del D.P.R. 131/1986). L’agevolazione non si applica agli immobili di lusso, cioè quelli delle categorie A/1, A/8 e A/9. La teoria dietro il valore catastale è estimo: è un classico del quiz della Camera di Commercio.

L’esempio a confronto

Prendiamo un’abitazione con una rendita catastale di 650 €. La rendita rivalutata è 650 × 1,05 = 682,50 €. Ecco i tre casi, a parità di rendita:

Visura catastale · Catasto Fabbricati

Esempio didattico

1

Intestazione

chi è titolare, e con quale diritto

Titolare
ROSSI MARIO
Quota
1/1
Diritto
Proprietà
2

Dati identificativi

le coordinate catastali dell’unità

Comune
LECCE (E506)
Foglio
12
Particella
456
Subalterno
7
3

Dati di classamento

come è inquadrato l’immobile, e quanto rende

Categoria
A/3
Classe
2
Consistenza
5,5 vani
Rendita
€ 650,00

Questa visura è la stessa nei tre casi: la categoria A/3 e la rendita non cambiano se l’immobile è prima o seconda casa. A cambiare è il moltiplicatore: 110 con l’agevolazione, 120 senza, 160 per l’IMU. E quello dipende dai requisiti di chi acquista, non da un campo del documento.

Facsimile di visura catastale (Catasto Fabbricati) con i blocchi Intestazione, Identificativi catastali, Classamento e il campo Rendita catastale. Esempio semplificato: i dati sono inventati e l’impaginazione cambia leggermente da un comune all’altro, ma i tre blocchi e i nomi dei campi sono sempre questi. La rendita è il numero da cui parte il calcolo del valore catastale.
Confronto per ciascun aspetto dello studio: Moltiplicatore e Valore catastale.
Acquisto prima casa (agevolato)Moltiplicatore: 110Valore catastale: 75.075 €
Acquisto seconda casa (registro)Moltiplicatore: 120Valore catastale: 81.900 €
Seconda casa, ai fini IMUMoltiplicatore: 160Valore catastale: 109.200 €

Base comune: 650 € × 1,05 = 682,50 €. Poi 682,50 × 110 = 75.075 €; 682,50 × 120 = 81.900 €; 682,50 × 160 = 109.200 €. Moltiplicatori in vigore al 2026 (D.P.R. 131/1986 art. 52 e D.L. 168/2004 per il registro; L. 160/2019 per l’IMU).

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L’errore da non fare

Il moltiplicatore 110 vale solo per l’imposta di registro sull’acquisto agevolato: non è un numero da usare per l’IMU. E attenzione al caso opposto: l’abitazione principale non di lusso è esente IMU, quindi il 160 riguarda le case soggette all’imposta, tipicamente la seconda. Verifica il tuo caso con il calcolatore del valore catastale.

Domande frequenti

Qual è il moltiplicatore del valore catastale per la prima casa?

Per l’acquisto della prima casa con i requisiti dell’agevolazione, il moltiplicatore è 110 (rendita × 1,05 × 110). Per un’abitazione senza agevolazione è 120. Il 110 non vale per gli immobili di lusso A/1, A/8 e A/9.

Il valore catastale della prima e della seconda casa è diverso?

La rendita è la stessa, ma cambia il moltiplicatore: 110 con l’agevolazione prima casa, 120 senza. A parità di rendita, quindi, la base imponibile della prima casa agevolata è più bassa.

La prima casa ricevuta in successione usa il moltiplicatore 110?

Sì, se l’erede ha i requisiti prima casa (residenza nel comune o trasferimento entro 18 mesi, nessun’altra prima casa agevolata) e l’immobile non è di lusso: le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa e il valore catastale si calcola con il 110. Senza i requisiti, il moltiplicatore è 120.

La seconda casa paga l’IMU sul valore catastale?

Sì: per l’IMU l’abitazione (categoria A, esclusa A/10) usa il moltiplicatore 160. L’abitazione principale non di lusso è invece esente IMU; il 160 serve per le abitazioni soggette all’imposta, come la seconda casa.

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