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Materia d'esame · 1ª prova scritta

Mediazione

Che cos’è la mediazione

È mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza (art. 1754 c.c.).

La mediazione disciplina il rapporto tra agente immobiliare e parti: quando matura la provvigione, quali obblighi ha il mediatore e come si conclude correttamente un affare. È il cuore della professione.

Ultimo aggiornamento:

Da sapere

Concetti chiave

01

Imparzialità

È il tratto distintivo del mediatore: non è legato alle parti da collaborazione, dipendenza o rappresentanza. Può rappresentare una parte solo dopo la conclusione dell'affare, per l'esecuzione del contratto.

02

Diritto alla provvigione

La provvigione spetta quando l'affare è concluso per effetto dell'intervento del mediatore (art. 1755 c.c.) ed è dovuta da entrambe le parti messe in relazione.

03

Iscrizione e requisiti

Dal D.Lgs. 59/2010 l'attività inizia con la SCIA al Registro delle Imprese/REA della CCIAA. Servono requisiti morali e professionali: diploma di scuola secondaria superiore, corso di formazione ed esame in Camera di Commercio.

04

Mediatore e altre figure

Il mediatore è imparziale e pagato da entrambe le parti; l'agente di commercio, il mandatario e il promotore finanziario operano invece per conto di una sola parte.

Trovi questi termini, con quelli delle altre materie, nel glossario dell'esame.

Esempio svolto

La provvigione, in una riga

Compravendita a 200.000 € con provvigione pattuita del 3% da ciascuna parte: 6.000 € dal venditore e 6.000 € dall’acquirente, più IVA al 22% (7.320 € l’una). Matura quando l’affare è concluso per effetto dell’intervento del mediatore, anche con il solo preliminare vincolante; non matura se la trattativa salta.

  1. Visita all’immobilenessun diritto
  2. Trattativa fra le partinessun diritto
  3. Proposta d’acquisto presentatanessun diritto
  4. qui l’affare si conclude

  5. Accettazione della proposta, o firma del preliminarela provvigione matura

E solo per effetto del suo intervento. Il nesso causale non è un passo successivo: è una condizione che deve valere. Se le parti si accordano per vie del tutto indipendenti dal mediatore, il diritto non sorge nemmeno dopo la firma.

I primi tre passi valgono uguale: zero. Non è il lavoro svolto a far scattare il diritto, ma la conclusione dell’affare. Confondere le due cose è esattamente l’errore che si fa all’orale.
Per l'esame

Cosa studiare, e cosa chiedono davvero

Cosa studiare per la mediazione

  • Figura e obblighi del mediatore
  • Diritto alla provvigione
  • Incarico di mediazione
  • Conclusione dell'affare

Nel kit: Legislazione mediazione

Esperienza diretta · Lecce, 1ª sessione 2026

Cosa chiedono davvero all'orale

A Lecce, nella 1ª sessione 2026, la mediazione la chiedeva il presidente di commissione, che teneva anche il diritto societario, e ha chiesto i fondamentali: chi è il mediatore (art. 1754 c.c.) e quando matura la provvigione (art. 1755). La trappola classica è confondere mediazione tipica e atipica: chi le distingue fa una bella figura. Un’altra confusione che ai commissari piace: agente immobiliare e mediatore creditizio.

L'articolazione varia per Camera di Commercio: il racconto completo è in come ho preparato l'orale a Lecce.

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Mediazione: domande frequenti

Quando matura il diritto del mediatore alla provvigione?

La provvigione spetta quando l'affare è concluso per effetto dell'intervento del mediatore (art. 1755 c.c.) ed è dovuta da entrambe le parti messe in relazione. Non basta presentare le parti: serve un nesso causale fra l'attività del mediatore e la conclusione dell'affare.

Cosa significa che il mediatore è imparziale?

Il mediatore non è legato alle parti da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.): è ciò che lo distingue dall'agente di commercio, dal mandatario e dal promotore. Può rappresentare una parte solo dopo la conclusione dell'affare, per l'esecuzione del contratto.

Quali requisiti servono per fare il mediatore?

Diploma di scuola secondaria superiore, frequenza di un corso di formazione abilitante ed esame in Camera di Commercio. Dal D.Lgs. 59/2010 l'attività inizia con la SCIA al Registro delle Imprese / REA della CCIAA competente, previo possesso dei requisiti morali.

Riferimenti normativi

Contenuto didattico di studio. Per i dati aggiornati e i casi specifici fai sempre riferimento alla normativa vigente e alla tua Camera di Commercio.

Scheda curata dal fondatore di EsamePronto, che ha superato l'esame da agente immobiliare alla Camera di Commercio di Lecce (1ª sessione 2026).

Per chiudere

La provvigione si impara sui casi

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