Calcolo del valore catastale
Ultimo aggiornamento:
In due righe
Il valore catastale di un fabbricato si calcola moltiplicando la rendita catastale per 1,05 (rivalutazione del 5%) e poi per un coefficiente che dipende dalla categoria e dalla finalità. Esempio tipico: rendita 500 € × 1,05 × 120 = 63.000 € per l'imposta di registro su una seconda casa. Lo stesso immobile, per il calcolo IMU, userebbe il moltiplicatore 160.
Moltiplicatori: D.L. 168/2004 (registro e affini) e art. 13 D.L. 201/2011 con L. 160/2019 (IMU). Rivalutazione della rendita +5% ex L. 662/1996.
Strumento didattico per esercitarsi sulle formule d'esame: non è una perizia né una valutazione immobiliare, e non sostituisce il parere di un tecnico abilitato.
Cosa stai valutando?
La trovi sulla visura catastale, voce «Rendita» (es. 487,33).
A/1, A/2 (civile), A/3 (economico), A/4 (popolare), A/5, A/6, A/7, A/8, A/9, A/11.
Risultato
Valore catastale stimato
63.000,00 €
- Rendita catastale
- 500,00 €
- × 1,05 (rivalutazione)
- 525,00 €
- × moltiplicatore
- 120
- Valore catastale
- 63.000,00 €
Moltiplicatore 120: imposte di registro, successione, ipotecaria e catastale, categoria A: abitazioni (escluso A/10).
Stima orientativa basata su D.L. 168/2004 (registro/successioni), D.L. 201/2011 e L. 160/2019 (IMU). Per atti notarili e dichiarazioni ufficiali fai riferimento al notaio, al comune o alla tua Camera di Commercio.
Coefficienti in vigore al 2026: rivalutazione 5% (L. 662/1996), moltiplicatori art. 52 D.P.R. 131/1986 e D.L. 168/2004, IMU L. 160/2019.
È una delle quattro formule che tornano di continuo nei quiz. Ora provala senza calcolatore, su una visura realistica, con la soluzione guidata.
Fai un esercizioCome si calcola il valore catastale?
La formula è sempre rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore. Quello che cambia è il moltiplicatore, che dipende dalla categoria catastale e da cosa devi pagare. I moltiplicatori IMU sono diversi (e in genere più alti) rispetto a quelli usati per registro, successioni, ipotecaria e catastale. La logica del valore catastale è teoria di estimo: ripassala se la stai studiando per l'esame.
| Categoria | Registro / successioni / ipotecaria / catastale | IMU / IMI |
|---|---|---|
| A (escluso A/10): abitazioni | 120 (110 prima casa) | 160 |
| A/10: uffici | 60 | 80 |
| B: uso collettivo | 140 | 140 |
| C/1: negozi | 40,8 | 55 |
| C/2, C/6, C/7: pertinenze | 120 (110 prima casa) | 160 |
| C/3, C/4, C/5: laboratori e simili | 120 | 140 |
| D (escluso D/5): produttivi | 60 | 65 |
| D/5: banche e assicurazioni | 60 | 80 |
| E: immobili speciali | 40,8 | esente |
Fonti: rivalutazione del 5% ex art. 3, comma 48, L. 662/1996; moltiplicatori sulla base dell'art. 52 D.P.R. 131/1986 come aggiornati dal D.L. 168/2004 (registro e affini); per l'IMU, art. 1, comma 745, L. 160/2019. L'agevolazione «prima casa» (moltiplicatore 110) non si applica agli immobili di lusso A/1, A/8 e A/9.
Casi che richiedono una formula diversa
- Terreni agricoli ed edificabili. Per un terreno agricolo il valore catastale è reddito dominicale × 1,25 × 90 per il registro (× 135 per l'IMU): con un reddito dominicale di 100 €, 100 × 1,25 × 90 = 11.250 €. Il calcolatore lo fa con il pulsante «Terreno». I terreni edificabili, invece, non si valutano col catasto ma col valore venale di mercato al 1° gennaio. I terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola sono esenti IMU.
- Gli errori tipici all'esame. Usare il 160 per l'imposta di registro: è il moltiplicatore IMU. L'altro è moltiplicare per i vani o i metri quadri invece che per la rendita. Negli esercizi di Catasto la nota sotto ogni soluzione segnala proprio questi due.
- Nuda proprietà e usufrutto. Il valore va ripartito tra nudo proprietario e usufruttuario usando una tabella basata sull'età dell'usufruttuario e sul saggio legale annuale. Usa il calcolatore usufrutto e nuda proprietà.
- Categoria F. Le unità «fittizie» (F/1 area urbana, F/3 in costruzione, F/4 in definizione, ecc.) non hanno rendita: non si applica questa formula.
- Compravendita di immobili D. Quando manca la rendita perché l'immobile è ancora classificato «D senza rendita», si usano i valori contabili rivalutati o la stima diretta.
Calcolo del valore catastale: domande frequenti
Come si calcola il valore catastale di un immobile?
Si parte dalla rendita catastale (sulla visura), si rivaluta del 5% (× 1,05) e si moltiplica per il coefficiente che dipende dalla categoria e dalla finalità. Per un'abitazione comprata con i requisiti prima casa il moltiplicatore è 110; per le altre abitazioni è 120; per l'IMU sale a 160.
Qual è il moltiplicatore per la prima casa?
Per l'imposta di registro sull'acquisto della prima casa con agevolazioni il moltiplicatore è 110 (rendita × 1,05 × 110). Vale per le categorie A escluse A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso) e per le pertinenze C/2, C/6 e C/7 acquistate insieme alla prima casa.
Il valore catastale è lo stesso per IMU e per il registro?
No. La formula è la stessa (rendita × 1,05 × moltiplicatore) ma i moltiplicatori cambiano. Per esempio, un'abitazione di categoria A ha il moltiplicatore 120 per il registro (110 prima casa) e 160 per l'IMU. È un errore frequente usare il 160 fuori dal calcolo IMU.
Si calcola sulla rendita catastale o sul prezzo d'acquisto?
Si calcola sulla rendita catastale. È proprio per questo che esiste il «prezzo-valore»: nelle compravendite di abitazioni fra privati, il compratore può chiedere al notaio di pagare le imposte sul valore catastale anche se il prezzo dichiarato è più alto.
Come trovo la rendita catastale del mio immobile?
La rendita catastale è riportata sulla visura catastale, che puoi richiedere all'Agenzia delle Entrate (anche online dal portale «Consultazione personale») o tramite un professionista abilitato. Sulla visura cerca la voce «Rendita» nella riga dell'unità immobiliare interessata.
Il valore catastale serve anche per le successioni e le donazioni?
Sì. Le imposte di successione, donazione, ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale, usando gli stessi moltiplicatori del registro (categoria A non agevolata: 120; prima casa in successione: 110; B: 140; C/1: 40,8; A/10 e D: 60).
Valore catastale e valore di mercato sono la stessa cosa?
No. Il valore catastale è una base imponibile fiscale: si calcola dalla rendita (rendita × 1,05 × moltiplicatore) e serve per registro, successioni, IMU. Il valore di mercato è il prezzo più probabile a cui l'immobile si vende, stimato con i procedimenti dell'estimo: di solito è molto più alto del valore catastale.
Sto preparando l'esame: cosa mi serve oltre alla formula?
Riconoscere in fretta il moltiplicatore giusto e non cadere nelle trappole (160 fuori dall'IMU, consistenza al posto della rendita). Gli esercizi di Catasto gratuiti ti allenano su visure realistiche; nel kit trovi i quiz di Catasto ed Estimo con spiegazione e la modalità «ripeti solo errori».
Come si calcola il valore catastale di un terreno agricolo?
Per i terreni si parte dal reddito dominicale (non dalla rendita), lo si rivaluta del 25% (× 1,25) e lo si moltiplica per 90 ai fini del registro e delle successioni, o per 135 ai fini IMU. Esempio: reddito 50 € × 1,25 × 90 = 5.625 €. I terreni edificabili fanno eccezione: si usa il valore venale di mercato.
Stai studiando il Catasto per l'esame?
Questa formula è tra le più chieste nei quiz. Approfondisci la teoria nella scheda materia e allenati con i quiz del nostro kit.
Calcolatore e spiegazioni curati dal fondatore di EsamePronto, che ha superato l'esame da agente immobiliare alla Camera di Commercio di Lecce (1ª sessione 2026).
Il Catasto è una delle materie d'esame
Allenati sul quiz d’esame CCIAA: prova gratis, senza registrazione, e scopri dove sei più indietro.