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Quando matura la provvigione del mediatore
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È la domanda che i commissari amano fare, perché separa chi ha capito la mediazione da chi l’ha memorizzata: quando il mediatore ha davvero diritto alla provvigione? Non quando fa visitare la casa, ma quando succede una cosa precisa.
Risposta breve
Il mediatore ha diritto alla provvigione quando l’affare è concluso per effetto del suo intervento (articolo 1755 del codice civile). Servono due condizioni insieme: la conclusione dell’affare e il nesso causale tra questa e l’attività del mediatore.
Cosa dice l’articolo 1755
La norma è netta: «Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento». Da qui due conseguenze: la provvigione si matura verso entrambe le parti (il mediatore è imparziale), e solo se c’è un collegamento tra il suo intervento e la conclusione.
Le due condizioni
1. L’affare è concluso. Serve un vincolo giuridico tra le parti: l’accettazione della proposta, la firma del preliminare. La semplice trattativa, o la visita all’immobile, non bastano.
2. Il nesso causale. L’affare deve concludersi per effetto dell’intervento del mediatore. Se le parti si accordano per una via del tutto indipendente da lui, il diritto non sorge.
L’errore da evitare all’orale
Dire che la provvigione spetta «per aver trovato il cliente» o «per aver fatto vedere la casa» è la risposta sbagliata: quello è solo l’inizio. Il diritto matura con la conclusione dell’affare. È il cuore della mediazione, e il completamento naturale della definizione di mediatore dell’articolo 1754.
Domande frequenti
Quando l’affare è concluso per effetto del suo intervento (articolo 1755 del codice civile). Servono due cose insieme: la conclusione dell’affare e il nesso causale tra questa e l’attività del mediatore.
Un vincolo giuridico tra le parti: non basta la trattativa o la visita. È concluso, per esempio, quando la proposta è accettata o si firma il preliminare. Se le parti non si vincolano, la provvigione non matura.
Sì. L’articolo 1755 prevede il diritto alla provvigione «da ciascuna delle parti»: essendo imparziale, il mediatore la matura verso entrambe, salvo diverso accordo o tariffa.
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