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Come leggere una visura catastale, campo per campo
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La visura catastale sembra piena di sigle, ma segue sempre lo stesso ordine. Una volta che sai dove guardare, la leggi in trenta secondi: chi possiede l’immobile, dov’è, com’è classato e qual è la sua rendita. Vediamo campo per campo.
Risposta breve
Una visura catastale si legge in tre blocchi: l’intestazione (titolari e diritti), gli identificativi (foglio, particella, subalterno) e il classamento (categoria, classe, consistenza e rendita catastale). La rendita è il numero che serve poi a calcolare il valore catastale.
Le tre parti della visura
1. Intestazione (soggetti). Chi è titolare dell’immobile e con quale diritto: proprietà, usufrutto, nuda proprietà, abitazione. Accanto a ogni nominativo trovi la quota (per esempio 1/2) e il tipo di diritto.
2. Dati identificativi. Le coordinate catastali: Comune, eventuale Sezione, Foglio, Particella (o mappale) e Subalterno. Insieme individuano in modo univoco l’unità immobiliare, come un indirizzo interno al Catasto.
3. Dati di classamento. Come è inquadrato l’immobile: categoria (A, B, C, D, E), classe (il livello all’interno della categoria), consistenza (vani per le abitazioni A, metri quadri per le C, metri cubi per le B) e la rendita catastale, oltre all’ubicazione (indirizzo, piano, interno).
Come leggerla, in pratica
- 1Individua l’immobile dagli identificativi (foglio, particella, subalterno): sono la sua «targa».
- 2Leggi il classamento: categoria e classe ti dicono «che cosa» è, la consistenza «quanto» è grande.
- 3Annota la rendita: è il dato da cui parte il calcolo del valore catastale.
- 4Controlla intestazione e quote: chi possiede cosa, e con quale diritto reale.
La visura fotografa il dato catastale, non la regolarità edilizia o urbanistica: per quella servono altri controlli. Il Catasto è una delle materie d’esame: ripassa la teoria nella scheda Catasto.
Domande frequenti
Contiene l’intestazione (chi è titolare e con quale diritto), gli identificativi dell’immobile (foglio, particella, subalterno), i dati di classamento (categoria, classe, consistenza) e la rendita catastale, insieme all’ubicazione.
La rendita è nella riga dell’unità immobiliare, tra i dati di classamento, alla voce «Rendita». È il valore da cui si parte per calcolare il valore catastale (rendita × 1,05 × moltiplicatore).
Sono le coordinate catastali dell’immobile: il foglio è la porzione di mappa del comune, la particella (o mappale) è il terreno o il fabbricato, il subalterno individua la singola unità (per esempio un appartamento) all’interno del fabbricato.
Chiunque, perché i dati catastali sono pubblici. La visura si richiede all’Agenzia delle Entrate, allo sportello o online, oppure tramite un professionista abilitato; per i propri immobili la consultazione è gratuita.
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