Salta al contenuto

Materie & metodo di studio

Articolo 1754 del codice civile: chi è il mediatore

Ultimo aggiornamento: Lettura: 3 min

La mediazione, all’esame, parte quasi sempre dalla stessa domanda: «chi è il mediatore?». La risposta è nell’articolo 1754 del codice civile, ed è più precisa di quanto sembri: la parola chiave è imparzialità.

Risposta breve

L’articolo 1754 del codice civile definisce mediatore «colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza». La caratteristica che lo qualifica è l’indipendenza dalle parti.

Chi è il mediatore secondo il codice civile? Il testo dell’art. 1754

«È mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.»
Art. 1754 del codice civile

Due elementi definiscono il mediatore. Il primo è la funzione: mettere in relazione due o più parti per la conclusione di un affare. Il secondo, decisivo, è l’assenza di vincoli con le parti: niente collaborazione, dipendenza o rappresentanza. È il mediatore tipico, quello disciplinato dal codice civile. Puoi leggere il testo vigente dell'art. 1754 su Normattiva.

Perché l’imparzialità è la chiave

Se fossi legato a una parte da un mandato, non saresti un mediatore ma un mandatario, che agisce nell’interesse di chi gli ha dato l’incarico. Il mediatore, invece, sta «in mezzo»: non rappresenta nessuno. L’agente immobiliare è un mediatore proprio in questo senso (Legge 39/1989), e da questa indipendenza discende poi il diritto alla provvigione.

Mediatore, mandatario, agente: le tre figure a confronto

Confronto per ciascun aspetto dello studio: Mandatario / agente con rappresentanza e Mediatore (art. 1754).
Per chi agisceMandatario / agente con rappresentanza: Per una parte, nel suo interesseMediatore (art. 1754): Per nessuna: sta «in mezzo»
Può firmare al posto del clienteMandatario / agente con rappresentanza: Sì, se ha la procuraMediatore (art. 1754): No: mette in relazione, non conclude
Chi paga il compensoMandatario / agente con rappresentanza: Solo chi ha dato l’incaricoMediatore (art. 1754): Ciascuna delle parti (art. 1755)
NormaMandatario / agente con rappresentanza: Artt. 1703 ss. (mandato), 1742 ss. (agenzia)Mediatore (art. 1754): Artt. 1754-1765 c.c. e L. 39/1989

Mediatore o mandatario: un esempio

Vuoi vendere casa. L’agente immobiliare che pubblica l’annuncio, ti mette in contatto con i potenziali acquirenti e fa da tramite nella trattativa è un mediatore: non firma nulla in tuo nome, resta imparziale. Diverso è chi riceve una procura per firmare il preliminare al posto tuo: quello è un rappresentante, agisce in tuo nome e nel tuo interesse. Stessa compravendita, ruoli giuridici opposti.

All’orale te lo chiedono così: «chi è il mediatore?», e subito dopo «quando matura la provvigione?». A Lecce me le hanno fatte entrambe: ti racconto com’è andato l’orale. Nel kit trovi le tracce orali di mediazione per allenarti a dirlo in due minuti.

Dalla definizione alla pratica. Gli esercizi di mediazione ti danno un caso e ti chiedono se la provvigione matura.

Fai un esercizio

Domande frequenti

Cosa dice l’articolo 1754 del codice civile?

Definisce il mediatore come colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.

Qual è la caratteristica principale del mediatore?

L’imparzialità: il mediatore non è legato ad alcuna delle parti. È proprio questo che lo distingue dal mandatario o dall’agente con rappresentanza, che invece agiscono nell’interesse di una parte.

Che differenza c’è tra l’art. 1754 e l’art. 1755 del codice civile?

L’art. 1754 dice chi è il mediatore (mette in relazione le parti senza essere legato ad alcuna di esse); l’art. 1755 dice quando ha diritto alla provvigione e da chi (se l’affare è concluso per effetto del suo intervento, da ciascuna delle parti). Il primo definisce la figura, il secondo il compenso.

Il procacciatore d’affari è un mediatore?

No. Il procacciatore d’affari agisce su incarico di una sola parte e nel suo interesse, quindi manca l’imparzialità che l’art. 1754 richiede al mediatore; il suo compenso è dovuto solo da chi gli ha dato l’incarico. È una figura atipica, nata dalla prassi e dalla giurisprudenza.

L’agente immobiliare è un mediatore?

Sì. L’agente immobiliare è un mediatore ai sensi dell’articolo 1754 del codice civile e della Legge 39/1989: mette in relazione le parti per la compravendita o la locazione di un immobile, restando indipendente da entrambe.

Vuoi le prossime guide su questa materia?

Lascia l’email: ti avviso quando esce una guida nuova e ti mando i consigli sulle materie più ostiche. Niente spam, disiscrizione in un clic.

Senza questa spunta non possiamo scriverti: salviamo la richiesta, ma non riceverai gli aggiornamenti.

I tuoi dati sono trattati secondo la privacy policy.

Articoli correlati

Materie & metodo di studio

Agibilità o abitabilità: che differenza c’è

Agibilità e abitabilità: perché oggi sono un unico concetto attestato con la SCA, e cosa garantisce. La distinzione che continuano a chiedere all’esame.

Leggi l'articolo
Materie & metodo di studio

Come leggere una visura catastale, campo per campo

Intestazione, identificativi, categoria, classe, consistenza e rendita: cosa dice ogni campo della visura catastale, spiegato per l’esame.

Leggi l'articolo
Materie & metodo di studio

Catasto Fabbricati e Terreni: che differenza c’è

NCEU e NCT: cosa distingue il Catasto dei Fabbricati da quello dei Terreni, cosa registrano e quali redditi usano. In tabella, per l’esame.

Leggi l'articolo

← Torna a tutti gli articoli del blog.

Questa è una domanda da orale: allenati a dirla

Nel kit EsamePronto trovi le tracce orali e i quiz di questa materia, con gli errori tracciati.